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- dieci post in vetrina -
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20 brandelli di vita...
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7/1/2008 Blog e BrillantiMea culpa, mea grandissima culpa.
Ho saltato un sacco di meme, contest e consegne di premi in questo ultimo periodo, d'altronde a volte non gli se la fa a stare dietro a tutti da quanti ce ne sono.
Mi dispiace per chiunque abbia tentato di coinvolgermi e ne sia rimasto deluso.
Purtroppo (purtroppo ?!?!?!?!?), no via, Per Fortuna c'è anche una vita reale da condurre ed a volte anche tanto lavoro da fare (eccolo il purtroppo...).
Fatto sta che l'ultimo a coinvolgermi è stato il Maestro Rocco, che ha voluto insignermi del premio Brillante Weblog 2008.
Il premio è questo:
![]() Ringraziato di cuore l'etneo maestro, vediamo di mettersi in pari almeno in questa consegna.
Primo: riscrivere le regole del premio, che sono queste:
Allora chi si premia ?
Che cosa noiosa... non tanto perché si premia qualcuno, ma quanto perché si deve escludere qualcun altro.
Facciamo così, tanto ci siam premiati e ripremiati mille volte...
Io consegno il premio a chiunque commenti questo post.
Aggiornerò il post con il nome dei vincitori del premio man mano che commenterete. Ovviamente anche se commentate più volte, riceverete un premio solo.
E se nessuno commenta per ripicca... chissenefrega...
Ed ecco i premiati:
Tribuno anche se mi ha diffidato dal farlo. D'altronde le regole le ho messe io, se mi autoinfrango la legge da solo... (messa così il premio sembra una punizione... uhm, sembra ???);
Rò che non lo fa per il premio... se se se... come no,
Ariel che si merita il brillante per la lentezza con la quale rispode ai meme, che è paragonabile alla mia;
Virginia, che si aggiudica il suo terzo brillantone...
Carla, che giustamente pensa alle ferie, però intanto si becca il brillante;
Mauro, che nella notte si candida, ed a mattina giustamente ottiene il premio !
Roccus, che ringraziamo pure per la semplificazione del regolamento !
6/30/2008 El nuovo Bengodi ?Ieri la Spagna ha vinto l' Europeo di Calcio.
E lo ha fatto meritatamente, facendo impazzire di gioia un paese ossessionato da questo sport, per il quale non festeggiava da 44 anni.
Nel frattempo però aveva recentemente avuto modo di brindare per i numerosi successi conseguiti in altri sport.
Ad esempio nel 2006 la Spagna aveva vinto il Mondiale di Basket, mentre nel 2007 conquistò l' Europeo di Pallavolo in Russia battendo in finale i padroni di casa, proprio lo stesso giorno in cui arrivò 2° nell'Europeo di Basket giocato proprio in Spagna (e strano il destino, perse in finale proprio contro la Russia).
Rafael Nadal è attualmente il 2° tennista più forte del mondo, e sempre a proposito di Tennis, nel 2004 la Spagna vinse la Coppa Davis.
Quanto alla Formula 1, Fernando Alonso ha vinto i Mondiali del 2005 e del 2006.
Eppure credo di dimenticarmi ancora qualcosa.
Insomma un paese che improvvisamente, negli ultimi anni sta mietendo successi ovunque.
Ma mica solo nello sport.
L'Economia spagnola è in poderosa crescita da anni, e la qualità della vita è diventata probabilmente fra le migliori d'Europa se non di più; riguardo ai servizi ed alle infrastrutture, la Spagna sta diventando all'avanguardia a livello mondiale in molti campi, dall'alta velocità ferroviaria, allo sfruttamento di fonti energetiche rinnovabili.
Insomma laddove la Spagna aveva un gap con noi e con gli altri paesi, o lo ha chiuso superandoci o lo sta chiudendo, inesorabilmente.
Sono stato in Spagna in ferie lo scorso anno, ed o avuto il piacere di sperimentare dal vivo la situazione.
Insomma... ricordo che molti di voi volevano espatriare e che qualcuno aveva già cominciato a chiamarmi Miguel...
Eppure non molto tempo fa guardavamo i nostri difetti e dicevamo "menomale che c'è la Spagna..."...indicandola come qualcuno che stava peggio di noi.
E adesso che si fa ?
6/26/2008 Denti superfluiNon vorrei che la visione di questo film appena uscito mi creasse dei problemi psicologici nell'approccio con l'altro sesso...
Forse è meglio evitare...
6/23/2008 San Giovanni un vole inganniE chi lo inganna ?
Potrei forse io permetterni di ingannarlo lavorando ?
Giammai.
Domani, martedì 24 giugno è San Giovanni, patrono di Firenze.
E siccome la mia azienda, pur lavorando nel comune confinante con Firenze, è stata fondata proprio a Firenze, è rimasta la tradizione che il 24 giugno si fa festa.
E siccome quest'anno viene di martedì, allora si fa ponte, ed anche oggi, lunedì 23 giugno San Chissàquale, si sta a casa.
E chi lo inganna a San Giovanni ? 6/21/2008 Le 25 città idealiDi classifiche sulle città ce ne sono a bizzeffe. La più bella, la più ricca, la più cara, la più divertente, la più adatta ai bambini, eccetera eccetera. Leggo ora questo articolo dove si dice che il mensile inglese Monocle, ha redatto la classifica delle 25 città più vivibili. Tira in ballo parametri come criminalità, inquinamento, carovita, scuole, spazi verdi, clima, funzionalità, pulizia, e cose così. Vince Copenaghen, che ho visto durante l'inter-rail del 2003. Quando tornai a casa la prima cosa che dissi in proprosito fu che era una città carina, pulita, ordinata e tranquilla: insomma, il paradigma della vivibilità. E dire che il giorno dopo il nostro arrivo a Copenaghen fu assassinato un ragazzo italiano. La notizia fu riportata dai tg italiani che allarmarono non poco i parenti di tutti i ragazzi in vacanza in città. In pratica questo povero ragazzo, che viaggiava da solo e puntava verso Capo Nord, arrivò a Copenaghen di notte e cercando un ostello si imbattè in due nordafricani che nel tentativo di rapinarlo lo accoltellarono a morte. Trovare la morte così, nella città più vivibile del mondo (almeno secondo Monocle) è di una sfortuna bestiale. Chissà cosa pensano oggi i suoi genitori nel leggere questa classifica. Ricordo però che l'episodio ebbe una risonanza tale, da essere per più giorni sulle prime pagine dei giornali danesi, tanto per far capire quanto l'episodio fosse concepito come straordinario nella loro realtà. Io stesso al ritorno mi dissi che aveva beccato la sola possibilità su un milione. Che sofrtuna, e dire che l'omicidio avvenne nel quartiere accanto al nostro... Eppure forse è stata l'unica città in cui ci sentivamo sicuri anche quando tornando all'ostello a notte fonda, si attraversavano quartieri sconosciuti. Ecco la classifica completa di Monocle; in neretto metto quelle che ho avuto la fortuna di vedere: 1°) Copenaghen - 2003 - già detto sopra; 2°) Monaco di Baviera - 2001, 2003, 2005, 2008 - concordo con la medaglia d'argento, ci riandrei subito; 3°) Tokyo - ma non è un po' caotica ??? (almeno così me la immagino); 4°) Zurigo - 2003, 2008 - classico ordine svizzero; 5°) Helsinki - la Finlandia la vorrei vedere tutta, a dir la verità; 6°) Vienna - 2003 - poco da dire su bellezza e funzionalità, però una noia la notte... ; 7°) Stoccolma - uno dei miei sogni da sempre... 8°) Vancouver 9°) Melbourne 10°) Parigi - 2002 e.... - credevo che rimanesse fuori dalla classifica per motivi di carovita e di sicurezza, ma si vede che Paris è sempre Paris; 11°) Sidney 12°) Honolulu - ehhhh magara... 13°) Madrid - 2007 - credo sia la vera novità degli ultimi anni, in forte ascesa, ne sono testimone di un anno fa; 14°) Berlino - 2003 - la dimostrazione di come si possa rifare (bene) una città gigantesca; 15°) Barcellona - 1999 - una volta avrebbe stravinto il derby con Madrid, in calo; 16°) Montreal 17°) Fukuoka 18°) Amsterdam - ebbene sì, sono uno dei pochi ragazzi italiani a non averla vista, sigh...; 19°) Minneapolis 20°) Kyoto - è l'anagramma della 3°; 21°) Amburgo - 2003 - meritevole, fatevela in bici; 22°) Singapore - ????? con tutto quel pigia-pigia ? Me l'immagino peggio di Tokyo... 23°) Ginevra - 1993 ? - ricordo lontano di una gita, vale il discorso per Zurigo; 24°) Lisbona - altra città che vorrei fortemente visitare; 25°) Portland Come si vede è una classifica particolare, e mancano nomi eccellenti: New York, Londra, San Francisco. Mi aspettavo fosse dentro pure Oslo, seppur carissima. Per il futuro vedo bene Praga. Inoltre tifavo per Edimburgo, città della quale sono innamorato, ma forse ci piove troppo per essere vivibile... Un momento ma,... e le italiane ? Neanche una !!!. D'altronde non si parla di bellezza, ma di vivibilità L'unica che è andata più vicina ad entrare nelle 25 sembra sia stata Genova... bhe, almeno saran contenti coloro che leggono il mio blog da sotto la Lanterna. Ma tanto si sa, son classifiche che lasciano il tempo che trovano... o forse no ? 6/17/2008 Bloggher a nostro rischio e pericolo...Brutta vita quella del bloggher.
Uno si diverte a costruirsi uno spazio on line dove scrive ciò che vuole, che poi all'improvviso te lo chiudono.
Se ti va bene.
Perchè può darsi pure che ti capiti di peggio.
Dato che non hanno nient'altro su cui legiferare i nostri cari governanti si divertono ad imbrigliare questo mondo telematico in lacci e lacciuoli simil-legali, volendo metter bocca su un mondo che a volte si capisce lontano un miglio come non sia il loro, come ne parlino senza neanche conoscerlo.
A volte poi, a seconda dove vivi, ti va pure peggio, e ti mettono dentro.
Tanto per dare un'idea, si va dal post censurato di Rò, al blog chiuso di Seclet.
Qui però entra in merito la discriminante della volontà dei padroni della piattaforma, i signori WLS. E qua sappiamo che storia vecchia sia, ognuno ha detto la sua, e qualcuno ha pure tentato di far qualcosa tanto da farci sopra un evento contro la censura indiscriminata qualche tempo fa.
Quando invece la "tua" piattaforma non c'entra niente, ci si mette lo Stato. Ci provarono col famoso ROC scatenando un putiferio.
Poi ogni tanto spuntano notizie di condanne, spesso per violazioni che uno non sa neanche di commettere a causa dell'ambiguità della legislazione in materia di internet. Pochi giorni fa il bloggher Carlo Ruta è stato condannato per "stampa clandestina"; ad Antonio Monteleone invece fu sequestrato il blog.
Tralasciando i bloggher, ma restando in tema informatico, il senatore aennino Butti ha appena proposto una legge antiporno che per come è presentata e per le pene (la prima "e" va letta con l'accento chiuso, per carità) che prevede, sembra scritta in Cina on in Iran. Ma d'altronde con l'aria che tira...
Fino a tre mesi fa mi lamentavo che eravamo un paese ridicolmete ipergarantista.
Adesso continuiamo ad essere ipergarantisti sui reati seri, ma in compenso girano proposte che danno 5 anni di galera a chi intercetta per reati "minori" (dove è meglio che non stia a puntualizzare cosa si intenda per "minore"...), o ti confiscano un'auto di tua proprietà se ti trovi brillo al volante. Mo' pure carcere se vai su un sito porno e condanne anche pese per bloggheraggio vario. Intanto chi può si autosospende i processi a suo carico per reati ben più gravi...
Ma il buon senso in 'sto cappio di paese no eh ?
Il guaio è che fosse solo il nostro paese... mo' ci si mette pure l'Europa: leggete qua che novità ci sono...
Non vorrei che alla fine qualche italiano si ritrovi presente su questa agghiacciante lista di bloggher arrestati...
6/16/2008 Scarpa che vai, diva che troviMai avrei immaginato di entrare un giorno in un museo di scarpe. Vabbè, detto così è troppo riduttivo e non rende merito. In realtà il museo in questione è il Museo Ferragamo situato nello splendido Palazzo Spini Feroni nel cuore di Firenze. Certo, vi sono stato introdotto solo perché da qualche giorno ci lavora qualcuno che conosco bene, altrimenti mai ci sarei entrato. Anzi, mai mi sarebbe passata per la mente l'idea di un Museo di Ferragamo; diciamo che sarebbe rimasta latente, perché a Firenze di musei ce ne son di ogni tipo, anche se quando uno parla di museo fiorentino punta dritto alla triade Uffizi-Accademia-Bargello, poi in second'ordine pensa ad altri musei ancora, tipo quelli che riguardano una disciplina precisa, e poi infine si ha come quella sensazione che "ma tanto tu vedrai ci sarà anche il museo taldeitali di sicuro". Ecco quello di Ferragamo fa parte di questa terza categoria. E cosa c'è dentro ? Diciamo che è il paradiso della scarpa hollywoodiana e non. Pezzi unici, originali, indossati sui set dalle varie dive e superdive del cinema come Marilyn, Ava, Marlene, Ira, Audrey, Greta, Silvana, Sophia, Gina, Anna, e tantissime altre. Ma anche nobili o vips come Evita e Duchesse varie, e personaggi attuali, Madonna su tutte. E così via. Le chiamo per nome, perché dopo la visita di ieri ormai ci sono entrato in confidenza... A vederle in foto, perdevano tutta la loro altezzosità di dive: sguardo leggermente imbarazzato, a piedi nudi davanti ad un giovane immigrato italiano, Ferragamo appunto, che con fare sicuro prende le misure dei loro piedi, ribaltando l'idea che vuole che l'adulatore intimidito sia quello che sta ai piedi, e non quello che sta in piedi...
E' chiaro che non è un museo di sola bellezza riflessa dovuta ai nomi delle clienti; i pezzi esposti sono piccoli/grandi capolavori dell'artigianato, alcuni hanno un valore che svuoterebbe una cassaforte solo a guardarli. Ideati e fatti a mano dallo stesso Salvatore Ferragamo, con tanto di fotografie che lo ritraggono col piede di una diva in una mano, e la tomaia nell'altra per esempio. E' da quelle mani che il concetto di "calzatura italiana" diventa sinonimo in tutto il mondo di bellezza, eleganza e comodità. A parte le scarpe, ci sono gli ordini, i modelli di legno per le misure del piede di ogni diva, i disegni, e cose del genere. Ci sono le prime invenzioni, come le scarpe "decolletè", le prime "zeppe", o le "ballerine".
(questo è lui... secondo me gli garbavano pure i piedi femminili...)
Ma è quando ti ritrovi davanti a certi oggetti che entri in sintonia con quel luogo. Ad esempio è quando sei davanti ad una scarpa rossa tutta brillantata, datata 1958 (o giù di lì), con la scritta sotto M.Monroe, e col titolo del film per la quale è stata usata, che ti viene da pensare a cosa diamine abbia visto, chi abbia toccato e quali avventure abbia passato quella scarpa. Diciamo che lì capisci il senso di quel museo. O quando vedi le scarpe del set "I dieci comandamenti", e così via... Che poi, per chiosare, si dà pure un tono storico sfruttando il fatto che all'interno dello stesso Palazzo Spini Feroni ci sia pure il Pozzo di Beatrice, dove la leggenda vuole che Dante incontri per la prima volta la signorina Portinari. Che tanto non gliela darà mai... 6/14/2008 Biscotti e ballerineNo, non è che ho fatto indigestione di biscotti.
Ma di ballerine sì, ne ho viste davvero tante, brave e belle, compresa la "mia".
Due ore e passa di spettacolo con 19 balletti diversi, esperienza del tutto nuova per me.
Ho retto bene fino al secondo ed ultimo balletto della "mia" ballerina, da lì in poi ne mancavano altri 8; inevitabilmente l'emozione e la tensione dovuta all'aver una persona cara sul palco, sono scese dopo che questa aveva finito le sue performances. Ed altrettanto inevitabilmente è scesa pure la concentrazione, e con essa, ammetto, stavano pure per scendere le palpebre.
(foto presa da internet)
Lo stress accumulato nell'ultima settimana di lavoro sui nervi alla base del collo, alla fine s'è manifestato in tutta la sua potenza. Il piegarmi verso il monitor, è ormai il nemico conclamato della mia schiena, la quale torna in forma solo con una bella dormita rilassante.
Ieri, finito il lavoro, il fine settimana è partito con la corsa per vedere almeno il primo tempo della nazionale, che fra l'altro ha contribuito solo a tendermi i nervi del collo ancora di più. Finito il tempo, carico i genitors in macchina che ho ancora strozzato in gola l'urlo ricacciatovi a forza del gol annullato a Toni dal devastante signor Ovebro. Con i nervi tutt'altro che distesi, affronto 50 km di strada per andare allo spettacolo, con le lancette che corrono, il rischio dei viali fiorentini intasati vista l'ora (poi non sarà così, forse proprio grazie alla nazionale in tv), una strada che penso di sapere ma non ne ho l'assoluta certezza, i genitors che in coro accompagnano la mia guida con ripetuti "vai più piano", ed una radiocronaca angosciante che mi rende ancor più nervoso. Meno male che almeno la Fi-Pi-Li adesso è a posto, sennò sarei dovuto partire alle 6...
Parcheggio l'auto che l'Italia è finita (in tutti i sensi) da una decina di minuti, e ne mancano ancora 20 all'inizio dello spettacolo, che poi inizierà pure con altra mezz'ora di ritardo. Lo spettacolo è bello e passa bene. La "mia" ballerina finisce la prima esibizione e comincio a riuscire a distendere i nervi, nonostante avessi bisogno di un divano per farlo per bene... Nell'intervallo mi rilasso nella saletta della tv guardando la Francia affondare sotto i colpi dei tulipani, e pensando al bel biscotto che probabilmente ci manderà a casa come successe quattro anni fa.
Ieri guardando l'Italia m'è parso di rivedere la stagione dell'Empoli, stesse speranze fino alla fine senza mai morire del tutto (che sa molto di agonia prolungata), stesse frustrazioni, stesso presunto biscotto assassino a conclusione dei giochi. Poi come detto l'ultima metà dello spettacolo, solo che alla fine delle due ore ormai il mio cervello era del tutto staccato.
In riserva avevo giusto le energie per farmi la strada per tornare a casa, a notte inoltrata.
6/11/2008 Latte DraftPlease, basta plastica, non ne possiamo più.
Che poi va distrutta, inquina, prende spazio, è tossica, ecc...
Bisognerebbe tornare al classico vuoto a rendere, con la bottiglia di vetro più bella e duratura, all'insegna del sanissimo e stavolta non retorico "si stava meglio quando si stava peggio".
Ma ahimè, alle aziende produttrici il vetro costa, meglio disinnescare questi costi con la plastica, poi ci penseranno i consumatori a smaltirla.
Eppure un modo ci dev'essere visto che in Germania sugli scaffali ho visto solo bottiglie di vetro per birra, acqua, latte, ecc... ecc...
Povere nostre vetrerie... che qua dove sto io è un autentico cimitero industriale.
Comunque, vetro a parte, qualcosa si sta facendo per ridurre la plastica in giro.
Ancora troppo poco, però tutti sapete che da un po' di tempo, da qualche parte prodotti come latte e detersivo si erogano direttamente "alla spina", come negli anni Sessanta. Più difficile è magari sapere dove tutto ciò si può fare.
Ecco che internet ci regala una bella mappa dei distributori di latte, ed in questo articolo si trova pure una lista riguardante quelli di detersivo, di cibi secchi e simili.
La prima cosa che mi salta all'occhio è che ancora sono troppo pochi (è già indicativo il fatto che puoi farci una mappa...).
Però, un passo alla volta, via, proseguiamo lenti, ma inesorabili su questa strada.
![]() 6/10/2008 La Furbetta dello SportIl sito internet del più odioso quotidiano italiano rivela che oltre la metà dei tifosi italiani aveva previsto la disfatta con l'Olanda:
![]() Boia dè !
Ma allora è vero che siamo tutti commissari tecnici...
Più semplicemente detto sito è talmente attendibile, che hanno lasciato aperto il sondaggio pure dopo la partita e... si può votare tuttora...
Che figura...
Così, per il piacere di prendere per il culo un giornale che non ho mai sopportato...
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